Esco a fare due passi

Giorno 3Irun – San Sebastian

“El amor encuentra el camino”

Oggi é iniziato il vero cammino e già “El Camino” manifesta le sue magie. Uscendo da Irun inizio a salire per una strada che porta al santuario di Guadalupe, a destra l’alba sull’oceano, a sinistra un arcobaleno, questo é stato solo il buongiorno. A Guadalupe assisto incuriosito ad una messa in filodiffusione per permettere a tutti quelli che non sono riusciti ad entrare in chiesa di ascoltare il verbo, io lo ascolto per 5 minuti, poi proseguo la mia salita verso i cieli però camminando. É più salgo più il paesaggio mi rapisce, montagne, prati, boschi, e da una parte l’oceano e dall’altra pascoli di mucche, e poi aquile e cavalli liberi che mi corrono davanti e pecore che mi salutano e pietre e torri antiche, poi piove però poi c’è il sole ma poi ripiove e ancora sole foreste, e allora penso, ma tutto questo può stare dentro un solo giorno? O sto camminando da più tempo? Il tempo si dilata, non so e non mi importa sapere che ore siano. Ritrovo il mio amico romano e conosciamo un ragazzo tedesco e una ragazza ungherese, camminiamo insieme per il resto della giornata e ci conosciamo da sempre. É tutto perfetto, ma alla perfezione non c’è limite e così, per caso ci fermiamo in un posto che non sappiamo cos’è ma che ci incuriosisce, chiediamo informazioni e ci dicono con estrema gentilezza che siamo in una comunità ebraica e che se vogliamo possiamo dormire lì stanotte, gratuitamente, la nostra risposta ovviamente é si. Ci offrono cena, deliziosa e abbondante, con prodotti loro e biologici, pane fatto in casa, gelato fatto in casa, verdure no, quelle le fanno nell’orto. E poi chicchere in lingue diverse che si intrecciano tra loro fino a diventare una sola. Mi sembra che per oggi sia veramente abbastanza…

…RIMANETE SULLE MIE ORME…

Fernando il Drugo

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